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Recupero edilizio: la città da rigenerare

Le città sono fatte di persone e attività che necessitano di una progettazione coraggiosa e condivisa, motore di Recupero edilizio e riqualificazione funzionale degli spazi.

La riqualificazione di una città non si basa solo sui piani urbanistici, se pur importanti e da aggiornare nei tempi e nei modi più opportuni, ma nemmeno sulla realizzazione di sporadici interventi di abbellimento.


La valorizzazione del territorio deve partire da una “visione” chiara e complessiva della città, che comprenda azioni immediate e future utili alla trasformazione del tessuto urbano compromesso ed alla formazione di nuovi luoghi dell’abitare e del vivere.


Recupero edilizio significa dare valore a tutte queste cose con la consapevolezza di attivare una trasformazione lenta ma inesorabile, che porti gradualmente alla formazione di una città migliore.


Principi di intervento:

- Il progetto prima della norma

I regolamenti non devono essere il limite di intervento, ma strumenti che consentano una progettazione puntuale alle specifiche esigenze pubbliche e private;

- Un territorio da salvaguardare

Viviamo in un posto fantastico che molti ci invidiano, ma che è fragile e necessita di essere tutelato e valorizzato, conservando quei valori ambientali e strategici di salvaguardia del paesaggio;

- Spreco del suolo

La morfologia del nostro territorio ci impone, più che in altri luoghi, una attenta conservazione delle aree libere ed una determinata incentivazione degli interventi di recupero edilizio dell’edificato;

- Visione

La pianificazione strategica come motore di rigenerazione urbana e veicolo di accesso agli strumenti finanziari di attuazione di piani economici;

- Coordinamento territoriale

Ampliare la visione del territorio oltre i confini della città per condividere visioni coordinate utili alla formazione di progetti sovracomunali;

- Progettazione condivisa

La ricerca di una semplificazione procedurale deve passare attraverso il coordinamento tra amministrazioni e privati per agevolare l’attuazione di progetti condivisi;

- Architettura e urbanistica

Città più belle non vuol dire solo edificio più belli, ma anche spazi e edifici pubblici e privati inseriti in un progetto complessivo e coordinato che porti ad un’immagine univoca e riconoscibile della città

- Centro e periferie

Progettare vuol dire immaginare spazi di vita e percorsi di mobilità che riducano le diseguaglianze tra centro e periferia e favoriscano l’inclusione sociale attraverso l’unitarietà dell’organismo urbano;

- Mobilità

Agevolare la mobilità alternativa ed immaginare nuovi schemi funzionali che migliorino il trasporto locale e l’accesso alla città, anche attraverso il potenziamento strategico delle aree di sosta;

- Città pubblica

Migliorare le reti tecnologiche vuol dire potenziare le infrastrutture utili alle esigenze della città, ma vuol dire anche attenzione ai temi ambientali ed ecologici, incentivando interventi di qualità urbana.


Omegna Riparte

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