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L'unione (dei Comuni) fa la forza.

Un comun denominatore negli incontri effettuati in questi mesi è senza dubbio la necessità di fare gruppo e promuovere l’unità ad ogni livello, ma soprattutto tra amministrazioni e in particolare tra le amministrazioni del Cusio.

E’ una necessità utile per avere più opportunità nelle richieste di finanziamenti e ad immaginare il futuro del nostro intero territorio senza fermarsi ai confini Omegnesi.


Lo strumento principe già esiste: è l’attuale Unione dei Comuni, che oggi è composta dai comuni dell’asse Omegna, Casale Corte Cerro e Gravellona Toce (con l’aggiunta di Baveno e Stresa), ma che un domani a nostro avviso dovrebbe integrare la sponda occidentale del Lago D’Orta, con comuni come Nonio, Cesara e Madonna del Sasso, dando pari dignità a tutti e dove OMEGNA si riappropri del proprio ruolo di regia.


Senza escludere la possibilità di aprire un dialogo anche con le Quarne e la Valstrona.


In caso di vittoria elettorale, Omegna Riparte si impegnerà fin da subito nell’unire tutti i comuni limitrofi, attraverso progetti tangibili come la realizzazione di una ciclabile tra OMEGNA, Casale Corte Cerro e Gravellona Toce, o ancora investimenti comuni su tutta la sponda occidentale.


Un’Unione dei Comuni ampliata, concreta e fattivamente unita potrà inoltre contare di più a livello Provinciale e porsi con efficacia a eventuali dialoghi con resto del Cusio trans-provinciale.


Omegna Riparte

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